previsioni per il futuro

dopo essere riuscita a stendere tutti ai suoi piedi, l’azienda americana Crocs è pronta a lanciare una linea di abbigliamento.

la domanda sorge spontanea.. nel futuro saremo così??

Agosto 31, 2007. Senza categoria. 4 commenti.

dalla valigia (2)

“tutti dentro abbiamo elementi necessari per produrre fosforo.. benchè nasciamo con una scatola di cerini dentro di noi non possiamo accenderli da soli, abbiamo bisogno di ossigeno e dell’aiuto di una candela. solo che in questo caso l’ossigeno deve provenire, per esempio, dal fiato della persona amata; la candela può essere un tipo qualsiasi di cibo, di musica, di amore, di parola o di suono che ci faccia scattare il detonatore e accendere in tal modo uno dei fiammiferi. per un momento ci sentiremo abbagliati di intensa emozione. si produrrà dentro di noi un piacevole calore che con il passare del tempo si andrà perdendo, lentamente, finchè non sopraggiungerà una nuova esplosione a ravvivarlo. ogni individuo deve scoprire quali sono i detonatori che lo fanno vivere, poichè è la combustione che si produce quando uno di questi si accende a nutrire di energia l’anima.”

Dolce come il cioccolato – Laura Esquivel

Agosto 28, 2007. Senza categoria. 3 commenti.

dalla valigia (1)

“Scrivere per non dimenticare, perché il tempo non faccia svanire le cose, perché tutto resti intatto. C’è bisogno di scrivere? Non lo so. Sono giorni velati di nebbia, di maree e di costellazioni e tu sei indecisa e sospesa da qualche parte. Chi sei straniero? Domenica mi è toccato riconoscerti. So che vieni da molto lontano, ma prima, molto prima il tuo corpo era nelle mie mani, la mia pelle sulla tua, le mie dita e le mie labbra avevano accarezzato i tuoi rilievi e la tua saliva era entrata nella mia gola secca..

..sono una pelle tiepida e con una storia. Una goccia che si divide e una membrana che si lacera. Sono la sensazione di qualcosa chi mi entra dentro e sale, sale fino al petto, proprio nello spazio tra i miei seni e poi scoppia. Paff.. oggi ho sentito.. cosa? una mutazione, un cambio di stato, come se la mia risata fosse quella del mondo. È una cascata, un flusso violento, un qualcosa di tremendamente bello. È raggiungere il vuoto, l’asfissia, le vertigini, il punto in cui divento incorporea. Incorporea, che parola, senza peso e terribilmente felice. Coloro il mondo di rosa e ho una gran voglia di ridere, ridere a crepapelle”

La viaggiatrice

Carla Suarez

Agosto 28, 2007. Senza categoria. 1 commento.

non si può…

Eccomi di nuovo a far casino.. lo sapevo che tornando a casa ne avrei combinata una delle mie. Ma addirittura il bis è troppo. E invece ho voluto sfidare le leggi della gravità. Come se volessi trovare l’eccezione che conferma la regola e invece queste regole non hanno eccezioni. Ecco i fatti agli atti..

Fatto n° 1. Matrimonio della mia amica. Conosco un tipo simpaticissimo con cui rido e scherzo tutta la sera. ci rivediamo in giro prima delle vacanze. Ci scambiamo i telefoni così se capita ci facciamo una bevuta e due chiacchiere. Inizia così la serie dei suoi messaggi, scherzosi e a volte irriverenti, mai troppo allusivi, ai quali rispondo sempre per le rime. Mi chiama anche un paio di volte, in un paio di situazioni in cui mi prende per matta (della serie lezione pratica di acquisto sigarette al distributore automatico con tanto di codice fiscale che non viene letto semplicemente perché avevo inserito la carta di credito..). si ride e si scherza e per me è finita lì.. si per me.. perché nei suoi messaggi successivi ci leggo tra le righe un paio di inviti che tergiversando faccio finta di non vedere.. oggi nuova serie di e-mail e proposta più esplicita di un mojito in compagnia.. e io che faccio???? Aiuto..

Fatto n° 2. pomeriggio in piscina con la mia amica S. dato che durante i giorni passati in Maremma il tempo non è stato dei migliori, decidiamo di prendere un po’ di sole in collina. Piscina semi-deserta. Noi due, qualche famiglia e tre ragazzi sdraiati vicino a noi che si presentano in tutta tranquillità e ci fanno passare una giornata in divertente spensieratezza. Noi, finte ingenue che credono ancora nelle favole, alla loro richiesta di rivederci rispondiamo con un “perché no?”. in fondo sono ragazzi simpaticissimi, piacevole compagnia e mica possiamo sempre essere prevenute.. fatto è che tempo zero ci hanno già invitato ad per un aperitivo.. oggi il tipo mi chiama per fissare l’orario e scopro che in testa ha già in mente cena e dopo cena. Metto subito le mani avanti: I’m sorry.. ho già un impegno per cena. Facciamoci questo aperitivo in periferia.. ma dopo ognuno a casa propria, sia ben chiaro.. Morale della favola: devo imparare che NON SI PUO’ essere amici di tutti.. perché poi vai a spiegare che l’aperitivo e una bevuta te la fai per farti due risate ma che per il dopocena avevi altri programmi..

Agosto 28, 2007. Senza categoria. 7 commenti.

come in un film..

A volte ci sono degli episodi della nostra vita così dannatamente normali eppure così surreali da farti quasi sembrare di stare dentro un film.. prendi due come noi, io e la B, che come degna conclusione delle nostre vacanze all’insegna del relax e della depurazione da tutto ciò che “non ne vale la pena”, decidiamo di trascorrere gli ultimi giorni prima del rientro immerse tra il verde della campagna e l’azzurro del mare dell’alta Maremma. La maggior parte delle persone a cui narriamo entusiaste i nostri programmi ci guarda come aliene “in Maremma??? Ma cosa ci andate a fare???”. In effetti non si tratta certo di una location dove la movida la fa da padrona e anche le prospettive di incontri galanti, se si esclude qualche pastore e qualche fattore, diventano nulle o quasi. Ma a noi non interessa: obiettivo fare il pieno di energie per affrontare al meglio la stagione prossima ventura (e visto tutto quello che mi aspetta e che mi si prospetta è bene avere un serbatoio di energie pari alla gobba di un cammello…). Partiamo quindi alla volta del nostro we, non curanti di un diluvio universale che imperversa su tutta la Toscana e che già dopo i primi chilometri ci fa desiderare di avere un natante anziché un’autovettura. Ma noi non ci facciamo caso. Proseguiamo sulla nostra strada, impiegando un tempo pari al doppio del necessario prima di giungere a destinazione. Durante il tragitto chiacchieriamo della vita sulle note di Patty Pravo (chissà perché ci è preso questo momento revival..) e della pioggia che continua a danzare sul parabrezza. Sembra la scena di un film e lo sembra ancora di più quando raggiungiamo il B&B che avevamo prenotato per la notte e che si trovava in un paesino arroccato su un cucuzzolo all’interno della campagna. E’ un casolare in tipico stile maremmano, finemente ristrutturato e davvero bello nel suo genere: il tipico posticino da innamorati, quello che ti fa diventare gli occhi a forma di cuore appena lo vedi e che ti fa desiderare solo di stare chiuso in camera per tutta la vacanza. Appena apriamo la porta siamo accolte dalla faccia sconcertata di un ragazzo sui 25 anni e di di due donne che stavano riordinando la stanza. Il ragazzo ci guarda stupito e nel momento in cui mi presento capisco subito che ci ha scambiato per una coppia gay. Il gioco degli equivoci continua quando io proseguo con un mio monologo su quanto tempo ci abbiamo  messo per raggiungere il posto e su quanto desideriamo stenderci un po’ sul letto prima di ripartire. La B nel frattempo ride divertita. Dopo aver sistemato i bagagli riprendiamo la macchina alla volta di Bolgheri dove come due sprovvedute affamate ci dirigiamo in un alimentari e ordiniamo pane&prosciutto&vino.. ma solo dopo  che tutto è pronto ci rendiamo conto di non avere una contanti.. Alla nostra richiesta di poter pagare un  panino con il bancomat in un negozio dove nemmeno c’era il pos veniamo prese per matte. La soluzione più ovvia è lasciare la B con i panini e correre alla ricerca della banca più vicina per poter prelevare.. il nostro film dell’assurdo sembra non finire.. dopo una serata trascorsa bevendo vino mi ricordo che devo continuare la profilassi antimalarica: passo una notte in preda ai peggiori incubi e quando la mattina scendo a fare colazione e trovo la buffa signora cicciottella con un grande grembiule annodato sul davanti che parla da sola con gli animali come se fosse S. Francesco dei nostri giorni penso di stare ancora sognando oppure semplicemente vivendo una nuova scena del film.. un nuovo personaggio entra nel copione durante il pomeriggio: un signore a bordo di un’apecar si ferma in mezzo alla strada dove stavamo camminando, scende furioso e con aria minacciosa si avvicina a noi “eravate voi che vi siete messe a urlare quando vi ho tagliato la strada??”.  io e la B ci guardiamo sbigottite e cerchiamo dietro di noi registra e cameramen.. che forse si era posizionato nella piazza dove prendiamo un aperitivo insieme ai personaggi emblematici del paese.. ci divertiamo di fronte a queste scene di normale quotidianità.. eppure così diversa da quella che vivo tutti i giorni, ma così genuina e bella da vedere. E’ la vita che è ricca di scene da film, scene in cui sei protagonista o semplicemente comparsa, scene che poi ricorderai con un sorriso e che ti faranno pensare “ma cosa avranno risposto i gatti alla signora??” 

Agosto 27, 2007. Senza categoria. 7 commenti.

jambo

Sono pochi giorni che sono tornata, ma la mia mente continua a correre lì: Zanzibar – Africa. non ricordo come la immaginavo prima di partire, ma adesso è indelebile il ricordo di com’è e di quello che mi ha dato.

E’ difficile descrivere le sensazioni che ho provato, forse sono paragonabili a quelle che provavo da bambina nella notte di Natale quando il buffo signore panciuto lasciava sotto l’albero il regalo desiderato.

appena scesa dall’aereo mi sono trovata catapultata su quello che mi sembra un set di un film dai colori meravigliosi.. ci ho messo un pò a capire che si trattava della realtà: le foreste di palme e di alberi di banano, le case di fango con i tetti di paglia, l’odore della terra e i sorrisi di bambini che che ti gridavano “jambo”, di uomini e donne che schivi ti salutavano.

mi sono innamorata cara Africa, anche se ti ho vissuto per poco e su un’isola felice, mi sono innamorata deglui sguardi di chi ti osserva veramente, della gioia e della tenerezza dei tuoi abitanti, delle tue contraddizioni, del tuo calore.

mi sono innamorata delle tue strade e dei tuoi villaggi, della tua musica e dei tuoi abitanti.

mi manchi già cara Zanzibar..e non per il tuo mare ma per l’amore che sai dare..

Agosto 22, 2007. Senza categoria. 5 commenti.

Africa

eccomi alla vigilia della partenza. quest’anno fino agli sgoccioli non sapevo la destinazione. unico obiettivo: depurazione! fuori dalle mete mondane, fuori dagli aperitivi e dalla movida. ecco quello di cui avevo bisogno. per mettere un punto.. anche se accompagnato da una virgola. stavo per prenotare una vacanza in solitaria. io, la mia valigia (che come compagnia è sempre più che abbondante..) e tanta voglia di relax e cose vere. poi si è unita anche la B. domani partiamo: Zanzibar-Tanzania.. sono eccitata. Africa. anche se non quella nera ma solo un’isola dentro l’oceano. Africa, per me che sono sempre stata affascinata dal continente nero e che per ora ho solo sfiorato al nord. Africa. perchè ho voglia di colori, di odori e di persone.. sono eccitata.. domani check in..

Agosto 7, 2007. Senza categoria. 8 commenti.

autosuggestione..

Di fronte al dubbio che mi assale da giorni ho preso la fatidica decisione. Scatta l’ora X (porca miseria perchè??) e mentre sono ancora assalita da dubbi sull’assunzione.. paurosa non lo sono e non lo sarei.. se non fosse per il mio medico che, con aria minacciosa, mi ricorda in continuazione il pericolo.. ma eccomi davanti alla pastiglia e alle avvertenze: lista delle controindicazioni è più lunga dei rotoloni della carta igienica.. ma ormai ho deciso: pastiglia da un lato e bicchiere colmo di acqua dall’altro. Glu-glu-glu.. ormai è nello stomaco. Auto-suggestionata dalla controindicazioni inizio ad ascoltare i segnali del mio corpo che invece tardano ad arrivare. Sono passati 10 minuti e ancora niente: non ho nausea né male allo stomaco. M i guardo le mani e conto le dita: 5 sempre 5.. niente allucinazioni. Non sudo e non sto vomitando. La testa non mi gira. Sarà che sono immune alle contro-indicazioni? Sono passate 4 ore e mi sento bene. altri effetti potrebbero essere insonnia e ipertensione.. ma conoscendomi so che non dipendono da questo cavolo di profilassi..

Agosto 2, 2007. Senza categoria. 4 commenti.

the winner is..

Si dice che sulla locandina di paese il mio nome troneggi a caratteri cubitali. “migliore attrice non protagonista: just”. Ebbene sono di nuovo riuscita a vincere il premio… anche se non ricordo bene le dinamiche della premiazione avendo involontariamente rimosso i momenti in cui venivo insignita del riconoscimento. L’opinione pubblica però ne parla. L’altra sera quando ho incontrato alcuni amici sono stata accolta da una standing ovation.. eppure non mi sembrava di avere dato spettacolo e poi la festa non era la mia ma quella della sposa.. ma partiamo dall’inizio. D

Sabato pomeriggio matrimonio di una delle mie più care amiche: la felicità e l’emozione si respiravano nell’aria. Il caldo era soffocante ma era l’emozione e farla da padrone. I suoi occhi scintillavano come stelle accese e la gioia si leggeva sui loro volti innamorati nel momento di un si che li legava nella vita. Dopo la cerimonia tutti pronti per la festa che si teneva in una villa in collina: belli come il sole ci avviamo al party. I brindisi si susseguivano a passo di danza.. e anche i sensi si scioglievano in nome dell’amore. il rito del “cin-cin” è proseguito per tutta la cena e continuato dopo cena quando a suon di mojito (mannaggia alla barista così abile) ho dato atto alle mie performance migliori (o peggiori..) che nell’ordine possono essere così riassunte:

  • piedi: già durante la cena mi allettavano in modo particolare i vasi dove erano posti i centro tavola. Cubi riempiti di gel idratante nel quale non mi ero risparmiata di inserire le mie dita delle mani.. ma dopo al serie infinita di bevuta è emerso il mio lato più feticista che mi ha vista protagonista di un “pediluvio” ammiccante all’interno di quei vasi
  • dance: (rimosso ma raccontato). Dopo il trenino (perché ai matrimoni quando mai manca il trenino) si narra che sia stata protagonista di una lap dance con un amico dello sposo vestito solo di cravatta..        
  • fall down: (impresso sulla pelle). Domenica sulla spiaggia noto un livido immenso che si sta espandendo a macchia d’olio tra il gluteo e la coscia. ricordo di essere caduta ma non pensavo a una botta così clamorosa. Chiamo subito mio fratello che mi conferma l’accaduto e subito mi tornano in mente le modalità.. davanti al bancone del bar.. della serie che se le cose le devo fare.. le voglio fare per bene..
  • congestione: sarà stato colpa del caldo, della barretta mangiata a pranzo e seguita da champagne, vino e mojito.. ma devo ammettere che il mio stomaco era un po’ in subbuglio. Onde evitare che i genitori della sposa (amici intimi dei miei genitori anch’essi presenti al matrimonio.. che figlia disgraziata.. e ho quasi 30 anni…) notassero la situazione è stato studiato, da parte del brother e di altri amici invitati, un piano di evacuazione degno della c.i.a: nascosta tra i cespugli e trasportata di peso in macchina di mio fratello che si domanda ancora se sono davvero sua sorella MAGGIORE..

Agosto 2, 2007. Senza categoria. 4 commenti.

vola..

Ma quanti colori?

giornata strana quella di ieri, dove il sole si è offuscato di nuvole grigie e dove, nonostante la brezza i ricordi soffocavano i pensieri. il cielo era limpido, la sabbia luccicava sotto i raggi del sole, ma il mio sguardo si perdeva tra le onde del mare che lui non avrebbe più visto.

non so perchè domenica sera ho pensato a lui: mi era venuto voglia di proporre agli altri amici una serata nella Livorno che vive nell’effetto Venezia. Ho pensato a Livorno e poi a lui, conosciuto la scorsa estate durante a una cena a cui non ho partecipato ma che mi ci ha visti protagonosti di un fitto scambio di scherzosi sms.

qualche settimana più tardi ho visto il suo sorriso e il suo sguardo che ti scrutava con una vena di malinconia. non l’ho conosciuto bene, ma mi ha regalato pensieri veri e profondi, romantici e dolci, che ho chiuso nella cassaforte del mio cuore.

amava la natura, il mare e la montagna, amava percorrere le strade in sella alla sua moto con il vento che gli carezzava la faccia.

amava vivere.

non so se può sentire il mio pensiero che da ieri corre a lui.

l’ultima volta che ci ho parlato mi ha augurato buon compleanno. io non lo potrò fare con lui..

vorrei che adesso volasse verso una nuova alba.. sulle ali di quella moto che lo ha portato via.

Luglio 31, 2007. Senza categoria. 4 commenti.

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