tremo
Lacrime trattenute velano il mio sguardo. Mi lamento di non saper più piangere ma so che in fondo non è così.. mi sono seduta sul tappeto bianco “pura lana vergine off course” steso sul parquet. Non ho freddo ma tremo davanti a quella foto in bianco e nero che mi ritrae bambina e che ruba i colori del mio sorriso malinconico. Ricordo ancora cosa indossavo quel giorno di più di 20 anni fa: ricordo quella gonna di jeans turchese (ma che colore è il turchese??) con la quale mi divertivo a volteggiare, ricordo quanto mi piaceva stare in posa a farmi fotografare, ricordo quel sorriso e quegli occhi di bambina persi in chissà quali pensieri.. i pensieri.. quelli no, non li ricordo, non so a cosa pensavo allora.. a quando tutto era davvero più facile. Adesso sono qui, seduta su questo tappeto, con la testa sul mio cuscino fucsia, che mi perdo in quello sguardo e in quei sogni che chissà se un giorno si realizzeranno.. sognatrice lo sono sempre stata, pensando che un giorno qualche favola si potesse avverare.. ho bevuto anche stasera, per appannare i miei desideri, o forse per dimenticarli. Ho paura di quello che mi sta succedendo.. ho paura di come possa evolvere la cosa.. perché mi conosco: quando faccio le cose le faccio bene.. fino in fondo.. e ora il fondo lo vedo vicino, con il sorriso stampato sul volto perché mai è dato di farti vedere triste.. non puoi e non devi farlo, perché la tristezza è una prerogativa che non ci deve appartenere, perché dobbiamo essere così, tutti bravi, belli e intelligenti, socialmente introdotti (e che palle questa introduzione..).. e poi cosa significa essere bravi, belli, intelligenti e socialmente introdotti? Intrattenere rapporti con sorrisi plastici, frequentare i posti giusti, conoscere tanta gente da non ricordare i loro nomi, presenziare agli aperitivi, essere informati sulle nuove tendenze e suoi locali più cool, per poi perderti a contare i cubetti di ghiaccio che si stanno sciogliendo nel tuo bicchiere e trattenere le lacrime per non far colare il mascara che ti rende le tue ciglia lunghissime e foltissime.. ho bisogno di una coperta, non è freddo, ma sto tremando. Quella lacrima che trattenevo è sfuggita al mio controllo, gli abiti della sera intrisi di sorrisi sono sfiniti sul divano, i sogni lasciano posto ai pensieri..
