..e quando sembra che non si muova una foglia, quando ormai nemmeno più ci speravi, quando magari ti era fatta sopraffare da una fase di giramento cosmico degli attrbuti che non hai hai, all’improvviso così.. un paio di chiamate sul cellulare, poi ti affacci alla finestra.. e vedi che spunta il sole quando fino a due minuti fa diluviava..

Settembre 28, 2007. il magico mondo. 9 commenti.

specchio

da sempre si dice che per aumentare la propria autostima occorre, ogni mattina, guardarsi allo specchio e recitare un mantra.

più che per l’autostima il mantra che ho deciso di recitare dovrebbe servire a “resettarmi”.

quindi da domani mattina (e se serve anche da stasera) mi guarderò allo specchio e mi dirò:

ABBOZZALA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Settembre 27, 2007. parole, paturnie, pensieri. 1 commento.

generazionale

Questa mattina mentre percorrevo la solita strada casa-lavoro, dato che è mia abitudine farmi i cavoli degli altri nascosta dietro le lenti dei miei occhiali (che anche se piove mi si incollano di default appena esco di casa.. ho questa malattia che non passa nemmeno con il vaccino invernale), mi imbatto in una scenetta che mi fa sorridere. Dallo specchietto retrovisore noto padre e figlio. Il bambino con l’aria imbronciata e con le braccia incrociate ha lo sguardo rivolto verso il finestrino. La sua è più scocciata e impermalita piuttosto che rammaricata. Sembra proprio volere urlare “Uffa” ma tiene la bocca tappata. Il babbo, invece, con tanto di dito alzato e sguardo corrucciato sembra snocciolare una predica infinita per chissà quale marachella del monello (magari non aveva voglia di andare a scuola oppure voleva indossare un paio di sneakers diverse). Mi diverto a guardare e penso puoi avere anche 100 anni ma lo scambio generazionale “c’ha da stare”!!!

Settembre 27, 2007. pensieri. 4 commenti.

sotto falso nome

chiamata dalla reception “just c’è tal dei tal che vuol parlare con te.. dice che lo conosci.”

io che non riconosco il nome, per non essere scortese (se dice di conoscermi sarà vero..) accetto la chiamata. ci metto qualche secondo per realizzare chi fosse l’interlocutore e quando realizzo non posso ormai è troppo tardi.

dato che i suoi discorsi sono sempre standard, ho già pronte le risposte al questionario..

P: “ma stai uscendo in questi giorni? non ti vedo più..”

J: “è quasi un mese che non ceno a casa…”

P: “ma dove sei? dove vai? cosa fai?”

evitando di rispondere “scusa che te ne frega? io e te non siamo amici.. e mi stai anche un pò sulle palle dato che tutte le volte che mi vedi fai il piacione e cascamorto.. e poi io con te nemmeno se rinasci.. e chi te lo ha dato il diritto di chiamarmi in questo modo così subdolo.. etc etc” mi armo di sorriso di cortesia (che tanto si vede anche per telefono) e narro a grandi linee le mie uscite.

fino a quando riprende il discorso “allora dato che esci così tanto, una sera potresti uscire con me..”

tergiverso e cambio argomento. ma non si arrende: “allora ti chiamo!!”

“ma no.. semmai quando vieni qui passa a salutarmi..” lo dico ma penso “ti prego non venire. se vieni qui non ti conosco. sono impegnata.. ho da fare..no-non posso” e soprattutto guai a te se ti ripresenti sotto falso nome!!

Settembre 27, 2007. conquiste. 1 commento.

in office

Apro l’armadio dietro la mia scrivania: consto che la “cantinetta” è sempre più ricca e manifesto il mio pensiero..

Just: “ragazzi ora ci dividiamo tutte queste bottiglie.. operazione smaltimento. Venerdì ho una cena: mi sa che ne prendo un paio..”

Collega: “ma quante sono?”

Just: “18 a occhio e croce..”

Collega: “potremmo utilizzare per una cena tra noi..”

Just: “si.. ma per bere 16 bottiglie (perché io venerdì due me le porto via!!!) dovremmo essere almeno in venti..”

Collega (conoscendo i soggetti): “basta essere 7/8 di quelli buoni..”

Come al solito.. in vino veritas!!

Settembre 26, 2007. work hard work. 6 commenti.

il buono e il cattivo

Malinconica. Oggi sono così. Il cielo fuori dalla finestra continua a dirmi che siamo in autunno e io che mi lascio influenzare dalla nuvole comincio a sentire un po’ di freddo. Quante cose sono cambiate rispetto a un anno fa. Io che credevo di essere sempre uguale in realtà nemmeno mi riconosco nello specchio. E non è questione di una rughetta di espressione (e meno male che sono espressiva che di facce di bronzo e visi di cera c’è pieno il mondo).. è più uno scorrere degli eventi, una serie di circostanze che ti portano per forza o per volere a riflettere.Mi sento una cicala in un mondo di formiche, è una sensazione nuova a cui non avevo mai fatto caso. Ma è come se vedessi una serie di tesori che le persone che mi circondano sono riuscite a conservare mentre io sono rimasta solo con il mio aperitivo tra le mani. Ci sono momenti in cui provi a incastrare i pezzi del puzzle della tua vita e ti rendi conto di aver pezzo un pezzo mentre cercavi di inserire pezzi che appartenevano ad altri disegni. Sulla scrivania circondata da fogli, da calcolatrici, da report e da analisi mi dico che forse non era nemmeno questo quello che in realtà volevo fare. Il mio cellulare impazzisce tra messaggi e chiamate che annunciano nascite di figli di amiche, future nascite di figli, matrimoni, fidanzamenti e convivenze. C’è mia madre che continua a dirmi che dipende da me, che sono sempre stata “troppo tutto”: testarda, convinta, insoddisfatta. Ma che mi venga rilasciato un commento positivo a margine.. potessi avere un moderatore di commenti anche nella vita e cancellare tutto quello che considero spam.Forse è vero che le situazioni ce le creiamo su misura, che io sono così perché non potrei essere diversamente..A volte mi passa per la testa di prendere le famose “2 colonne” – “il buono e il cattivo” ma più che a quantità di situazioni mi viene da calcolarle a peso.. A volte penso che la vita sia quasi un supermarket (la S mi prende sempre in giro per la teoria del posizionamento sugli scaffali): è che ogni prodotto ha un prezzo da pagare, e la qualità costa cara.. solo che mi chiedo perché non mi è concesso di avere dei buoni sconto…

Settembre 26, 2007. saudagia. 7 commenti.

divano-tv

Could be!
Who knows?
There’s something due any day;
I will know right away,
Soon as it shows.
It may come cannonballing down through the sky,
Gleam in its eye,
Bright as a rose!

Who knows?
It’s only just out of reach,
Down the block, on a beach,
Under a tree.
I got a feeling there’s a miracle due,
Gonna come true,
Coming to me!

Could it be? Yes, it could.
Something’s coming, something good,
If I can wait!
Something’s coming, I don’t know what it is,
But it is
Gonna be great!

With a click, with a shock,
Phone’ll jingle, door’ll knock,
Open the latch!
Something’s coming, don’t know when, but it’s soon;
Catch the moon,
One-handed catch!

Around the corner,
Or whistling down the river,
Come on, deliver
To me!
Will it be? Yes, it will.
Maybe just by holding still,
It’ll be there!

Come on, something, come on in, don’t be shy,
Meet a guy,
Pull up a chair!
The air is humming,
And something great is coming!
Who knows?
It’s only just out of reach,
Down the block, on a beach,
Maybe tonight…

Settembre 24, 2007. feelings. 2 commenti.

dream

A dream is a wish your heart makes
When you’re fast asleep
In dreams you will lose your heartaches
Whatever you wish for, you keep

Have faith in your dreams and someday
Your rainbows will come smiling through
No matter how your heart is grieving
If you keep on believing
the dream that you wish will come true

A dream is a wish your heart makes
When you’re feeling small
Alone in the night you whisper
Thinking no one can hear you at all
You wake with the morning sunlight
To find fortune that is smiling on you
Don’t let your heart be filled with sorrow
For all you know, tomorrow
The dream that you wish will come true

A dream is a wish your heart makes…

A dream is a wish your heart makes…

You wake with the morning sunlight
To find fortune that is smiling on you
Don’t let your heart be filled with sorrow
For all you know, tomorrow
The dream that you wish will come true

No matter how your heart is grieving
If you keep on believing
The dream that you wish will come true

Settembre 20, 2007. feelings. 7 commenti.

non è vero ma..

Sabato scorso, prese da un momento di essoterismo e di curiosità, insieme con le amiche decidiamo di avvicinarci al mondo dell’occulto. In una festa di paese, dove il vino rappresentava la componente principale, ci avviciniamo al banchino della “maga” per farci dare le sue “previsioni” sul futuro prossimo venturo. Il giochino è divertente: ci mettiamo tutte d’accordo con domande a trabocchetto per mettere alla prova l’Amelia di “noialtri”.. Tra tutte la prima a far da cavia è la sottoscritta che con battito cardiaco accelerato e fastidiosi disturbi riguardanti tutto il tratto intestinale (per la serie: si lo so che non è vero.. ma se azzecca qualcosa??) si appropinqua a scoprire le sorprese del futuro. Mi siedo come una scolaretta all’esame di 3° media e chiedo “amore e lavoro” (la salute lasciamola da parte.. tante volte mi dicesse cose che non voglio sentire.. mi impressiono.. sono vulnerabile..). Ed ecco che “maga-magò” comincia a ricevere segnali dell’occulto: io muta come un mimo del cinema muto ascolto la sentenza “tu in testa hai qualcuno, si è lasciato da poco..” .. vero.. ma non commento.. e poi “ ma stai vivendo un periodo di insofferenza al lavoro? Tu lavori in un ambito molto creativo.. ma ci sono forti cambiamenti..” .. non tanto: ho la tachicardia fissa e vado avanti a bombe per venire a lavorare.. e non mi si dica che è tutto oro quello che è fashion.. e poi ancora “sei stata tradita. Pesantemente tradita.. c’è una storia molto pesante nel tuo passato”.. no-no-non tanto.. solo un pochino.. tradimento bis: amicizia e “ammore” persi in un botto solo.. per un curriculum degno di nota! Ora mi va bene tutto: sull’amore va bene tirare a caso (anche se non mi dispiacerebbe l’esito che la tipa ha letto..), sul lavoro pure, ma chi glielo ha detto del mega tradimento?? Comunque ho deciso che la prossima volta a queste feste invece di giocare a carte gioco alla pentolaccia…

Settembre 19, 2007. guardami-guardami-guardami. 5 commenti.

frammenti

“ho sempre amato queste onde. il vento gioca con i miei capelli, le gocce di slamastro mi carezzano la pelle, il sole fa capolino tra le nuvole e il mio sguardo si perde nell’infinito.

oggi come ieri il mio pensiero corre seguendo il moto di quella schiuma che si staglia sulla riva.

ho 29 anni, una sigaretta tra le mani e mille pensieri che si rincorrono. così uguale e così diversa da ieri, consapevole del mio essere donna ma a volte ancora così bambina.

hai paura F? no, non ne ho più. ne ho avuta tanta, di soffrire, di soffocare nel dolore. adesso no, non più.

adoro guardare questo cielo che muta sotto il mio sguardo: sono come lui. a volte le nuvole coprono il mio sole, ma non vivo mai nella tempesta perenne. tuoni e lampi possono turbare il mio azzurro, ma quando le nuvole se ne vanno, il sole è di nuovo pronto a riscaldare la mia vita.

c’è il sole F? forse sì, sta aspetanndo di sbucare dietro quella nuvola che corre trasportata dal vento.

come ti senti F? come quell’onda che si infrange sugli scogli: forte e piena di vita, che ha bisogno di manifestarsi, che fa paura a chi ha paura del mare, ma che è amata da chi sa guardare oltre il semplice e quieto scorrere delle cose.. “

20.08.07 

Settembre 16, 2007. pensieri. 5 commenti.

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