attimi

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A volte mi domando quale dovrà essere la mia strada. Credo che alla fine ognuno di noi abbia un sentiero sconosciuto da percorrere, un sentiero su cui ti trovi a dover camminare per raggiungere la meta… proprio lei, che non è facile da individuare e che la vedi sfuocata come la stanza di un miope la mattina appena si alza dal letto. A volte ci penso a quella che sarà la mia realizzazione personale: non mi vedo una donna da famiglia. Mi confronto, a volte, con le aspirazioni delle mie amiche. Mi confronto, in serate come quella di lunedì scandite dalla piacevolezza di momenti con sottofondo musicale e di pizza mangiata con le mani, con il pianto di una bambina appena nata e con l’aurea dell’amore di due genitori, con i racconti della convivenza, a volte anche forzata, delle amiche di sempre, con me che invece mi condisco di uscite e presenzialismi e che i problemi di rimettere in ordine non si rifanno certo alle stoviglie nell’acquaio (anche perché tra poco segno in rosso le date in cui ceno a casa) ma al caos della mia vita. No, non disdegno l’amore: ne vorrei succhiare il nettare dolce come il miele e pericoloso come il fiele.. ma forse non sono il soggetto adatto ad amori convenzionali e storie dove la scritta “the end” appare in corsivo su sfondo rosa confetto, contornata di fiori. Mi sono sempre piaciute le salite, che ti fanno sudare ma che ti conducono sulla cima della montagna per farti ammirare quello c’è sotto. Non sono da famiglia della pubblicità, forse nemmeno da “famiglia”, forse sono semplicemente per vivere gli attimi..

Giugno 27, 2007. Senza categoria. 2 commenti.

room

Feel_at_home_2Affetta da un effetto depurazione, mi sono data alla latitanza per un periodo indefinito lasciando libero spazio ai miei pensieri senza racchiuderli dentro limiti scritti.

Succede che a volte ci sono periodi in cui ci dobbiamo liberare.. è po’ come andare in vacanza.

Non è stato un periodo semplice questo: nella testa mille idee, pensieri, progetti. Mi sentivo un po’ come l’ultimo cassetto del mio armadio: quello che apro per buttare alla rinfusa le cose che ho in mano e che quando decido di riordinare lo trovo pieno di fogli, oggetti, carte, giornali, foto che mi ricordano un momento ma che possono essere tranquillamente buttati via.

Vorrei fare un riassunto breve ma rischierei di dire troppo o troppo poco.

Ci sono stata, ci sono e ci sarò, in una casetta che mi ospita, ma questa è camera mia..

Giugno 14, 2007. Senza categoria. 4 commenti.