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ci sono parole che ricorrono, in contesti e discorsi diversi, durante alcune giornate assumendo significati vari e mutevoli. parole che ti fanno venire in mente canzoni. questa è la mia parola di oggi, la mia canzone di oggi e anche se non c’entra niente con il mio umore di oggi e con i discorsi di oggi non posso fare a meno di non amarla..
errori
Certi errori della sera prima si pagano cari.. come se non lo sapessi che ci sono cose che vanno evitate.
Riassunto breve di tutto ciò che non dovevo fare ieri (scrivo la lista e la stampo oppure me la tatuo..):
- Palestra: se il fisioterapista ti dice di non sforzare la caviglia avrà le sue buone ragioni.. è inutile non correre e non pedale per evitare un sovraccarico sulle articolazioni se poi ti ostini a serie da 20 con tanto di carico alla glute machine facendo perno sulla tua caviglia fasciata.. e la mattina hai anche il coraggio di lamentarti perché ti fa male..
- Formaggio: ti piace ma ti fa male.. e allora perché sottoporti a un’autopunizione??? Si lo so, l’antipasto era per tutti, cosa mai mi farà stuzzicarne un po’ (tanto è in “zona”..), mamma com’è buono.. ma che senso ha mangiare 20 gr di formaggio francese (che tra un po’ nemmeno si vedono..ma si sentono eccome se si sentono..) se poi hai passato la notte a contare greggi di pecore che non finivano mai??
- Vino: si lo so che ti piace scegliere il vino, si lo so che poi quando viene apprezzato anche dagli altri ti senti soddisfatta, si lo so che si trattava di un Nobile di Montepulciano davvero bello.. ma era proprio indispensabile improvvisare una “verticale” con il tuo commensale dirimpettaio?? E poi la mattina l’unica cosa che desideri è un letto orizzontale…
- Abiti: se chiedi alla tua amica in show room di procurarti quell’abito che “devo assolutamente avere sennò ommioddio cosa mi metto?”.. prima accertati di non averne chiesti altri tre che poi va a finire “ommioddio quando li metto..”
Certo che se mi devo tatuare tutto non mi basta la schiena..
il covo
E’ qualche giorno che sono incasinata in tutti i miei numeri e contronumeri.. meno male che siamo a fine stagione.. È che qui nel fashion bunker bisogna sempre stare all’erta: vietato rilassarsi un attimo.. magari fosse tutto dovuto a solo alle collezioni e ai risultati di vendita.. e invece no!! sarebbe troppo bello!
C’è da tener conto che il fashion bunker sta diventando una tana delle vipere, e come si sa la loro stagione è la primavera e la l’estate prossima ventura quando, dopo il letargo invernale, escono dai lori covi pronte a iniettare veleno. Fortunatamente, ormai sono immune avendo sviluppato un siero di autodifesa abbastanza potente e se questo non dovesse funzionare adotto la tattica dei cacciatori di serpenti delle foreste balinesi (della serie prima stacco la lingua e poi i denti…. Mamma mia come sono cattiva oggi!!!). Il veleno della vipera aziendale agisce sul sistema nervoso di chi sta loro accanto, causando stress e malumori contagiosi per tutto l’ufficio.
È possibile individuare alcune specie di vipera che si annidano nella maggior parte degli ambienti:
- La vipera sanctis: la si riconosce dal suo fare da perfettina: sempre sugli attenti e pronta a dire si.. ma appena il nemico si volta è pronta a colpire alle spalle sferrando il suo morso velenoso
- La vipera sapiens: è quella che “le sa tutte” pronta a dimostrare tutte le sue doti, non tanto per mettere in risalto se stessa, quanto per mettere in cattiva luce le altre.
- La vipera irriverentis si contraddistingue dalle altre per il suo andare contro a qualsiasi decisione e fomentando l’odio all’interno del branco. Non agisce mai da sola ma si avvale del supporto delle altre vipere
Direi che in questi ultimi giorni ho sviluppato una forte capacità di conoscenza del nemico.. sarò mica più vipera di loro??
malattia
Non è una novità che noi donne siamo pazze per le scarpe: non importa fare citazioni per dimostrare la realtà di questa teoria.. e io (strano!!!) rappresento il tipico esempio di malata terminale: non riesco più a contare le scarpe che posseggo, e come ulteriore deformazione da idiozia lancinante mi ostino a tenerle nelle proprie scatole occupando spazi infiniti tanto che prima della fine sarò costretta a fare una drastica scelta: o il mio spazio vitale o le loro scatole. Anche in questo periodo dove non posso certo sbizzarrirmi nell’indossare le scarpe che voglio ma sono costretta a portare solo ultrapiatte (meno male che è l’anno delle ballerine..) sono riuscita ad acquistarne 2 paia in 2 settimane.. il bello è che quelle comprate oggi non sono certo scarpe da caviglia barcollante.. quindi mi dovrò accontentare di guardarle..
p.s. ma esiste una cura???
beneficenza
La vedo seduta tra le poltrone di velluto rosso, chicchissima e piena di gioielli come una madonna barocca, circondata da donne ultra-megagalitticamente in tiro, giocare al rilancio per aggiudicarsi l’ambito trofeo. “100-200-350 mila.. chi offre di più?" "350mila e 1.. 350mila e 2.. 350 mila e 3.." "aggiudicato.. signorina può baciare George”. La ragazza, emozionata e tremante, perfetta e depilata fresca di mattina (perché può accadere in qualunque momento di trovare e baciare l’attore dei sogni “wow”..anche se quello della ceretta e del deodorante era un altro.. vabbè dettagli) si sarà avvicinata al divo e con un assegnucolo di 350mila Euro avrà detto “baciami stupido”. Lui con fare galante (chi meglio di lui sa recitare la parte) l’avrà stretta tra le braccia sussurrandole “tesoro sei meravigliosa” e lei che voleva proseguire la festa avrà esordito “Martini?”.. cosa non si fa per beneficenza..
guerra!
Da stanotte è ufficialmente iniziata la guerra contro il caldo e le zanzare: sembrava che ci fossero speranze di tregua ma all’improvviso la situazione è precitata e si è aperto il fuoco. Già alcuni sentori di disagio si erano manifestati nelle notti precedenti ma forti delle esperienze del passato e magari non ancora abituati alla canicola la resistenza era stata elevata.. quando ieri all’improvviso: fuoco! Quando sono rientrata a casa dopo la palestra (ebbene si.. zoppico ma non mollo: sono riuscita a tornare in palestra dopo quasi dieci giorni di stop forzato.. non che sia nella situazione più agevole, ma in fondo addominali e attrezzi si possono fare anche con la caviglia fasciata e zoppicante…) non riuscivo più a capire dove mi trovavo: ho aperto tutte le finestre per far entrare l’aria ma l’effetto era più di una ventata di phon che di una ventata di refrigerio. Velocemente mi sono cambiata e sono uscita sperando che al rientro la situazione fosse migliorata.. e invece il rogo si faceva sempre più bollente. Mi sono stesa sul letto e forse per effetto di una bevuta di troppo mi sono istantaneamente addormentata ma la pace del sonno è durata ben poco: a un certo punto una zanzara malvagia a cominciato la sua lotta contro il mio corpo succhiando il mio sangue nei punti più impensati e costringendomi a una sveglia non prevista alimentata anche da un caldo quasi soffocante. A quel punto è scattata l’operazione difesa: aria condizionata e antizanzare! Nonostante la mia reticenza a iniziare già da ora con il getto malefico e gelido la situazione richiedeva un’azione di forza: l’aria ha cominciato a circolare e la situazione calore è diventata più gestibile. Ho ucciso la zanzara che ronzava intorno e ho accesso lo scaccia-zanzare contro il nemico. Stavo per riprender sonno quando mi sono accorta che il la borsa ghiaccio che avevo sulla caviglia era diventata una borsa caldo: con movimento repentino ho tolto il tutto (ci mancava solo ottenessi l’effetto contrario…) e ho messo il timer all’aria condizionata.. sono riuscita ad arrivare a mattina, anche se un po’ malconcia: sono distrutta e ho i nervi a fior di pelle ma non mi interessa ho vinto il primo round.. (meno male che stasera dormo al mare!)
holiday
Solitamente inizio a pensare a dove andare in vacanza 3 giorni prima di partire: non mi piace programmare con troppo anticipo e spesso mi ritrovo a barcamenarmi nella ricerca del luogo giusto al prezzo migliore cadendo sempre nelle fregature Last Minute. Ma nonostante ciò sono recidiva e mi viene l’orticaria solo a dover pensare a dove andare. Quest’anno invece sembra che tutti si siano svegliati in anticipo e che stiano facendo le corse per accaparrarsi la palma d’oro (che non è quella di Cannes ma quella migliore sulla spiaggia più bianca). Tutte le mie amiche sembrano preoccupate su dove andare e cosa fare e i mi ritrovo in mezzo a 10 fuochi. Già perché con chi vado in vacanza? varie opzioni e possibilità.. peccato che tra loro siano incompatibili e inconciliabili. E io mi ritrovo a giocare al “bischero nel mezzo” senza sapere e/o voler decidere con chi trascorrere questo periodo che dovrebbe servire a liberare dallo stress accumulato nei 300 lavorativi.. il mio problema è che ho amicizie molto eterogenee e spesso succede che tra di loro nemmeno si tollerino: io mi ritrovo a fare la parte dell’Attak ma a volte, per non far torto alle une o alle altre, rischio di essere io stessa quella che ci va a rimessa e di trasformare la ricerca del relax in un accumulo di tensione che nemmeno i massaggi Tibetani riuscirebbero a sciogliere.
Il bello è che io in questo momento non ho voglia di pensare a cosa faccio tra due mesi (nemmeno so cosa faccio domani sera): non so se ho voglia di andare in barca con una serie di persone che per giunta nemmeno mi sono troppo simpatiche (e mica posso essere amica di tutti!!), non so se ho voglia di prendere la macchina e fare un giro “on the road” per le coste del Bel Paese, non so se mi va di prendere una casa tante coppie e pochi single in quel di qualche isoletta.. a dire il vero sto pensando a una soluzione alternativa.. che ne so tipo 7 anni in Tibet…
amor
Seduta sul lettino del fisioterapista, nel bel mezzo di un massaggio che non ha niente a che vedere con quelli fatti per la prova costume ma che senti penetrare nella tua pelle e tra le tue ossa e nel tuo stomaco (solo perché dal dolore mi viene la nausea!!), a un certo punto il discorso cade sull’argomento “best seller” di ogni conversazione tra conoscenti e non: l’amore! Ebbene sì: a volte ci penso e, nonostante quel che se ne voglia dire, credo che l’amore sia un argomento che accomuna uomini e donne di qualunque sesso, religione, età.
In fondo cos’è un uomo senza amore? Difficile da dire.. spesso però il limite che ci poniamo è quello di non lasciarci andare a questo sentimento così forte e vitale dando colpa a certi luoghi comuni o preconcetti della serie “non c’è più un uomo che sia realmente virile” – “pensano solo al corpo e poco alla testa” – “noi donne siamo troppo forti ed emancipate che stiamo bene da sole”.
Io posso dire che non sono una donna che ha “bisogno” di avere un uomo al proprio fianco: per fortuna sono una persona che sta bene anche da single, capace di divertirsi anche da sola con amiche e amici, di portare avanti le proprie idee senza paura di dimostrarle…e forse anche un po’ (parecchio…) egoista.
Oggi però ho avuto modo di riflettere su una frase detta durante la tortura: “bisognerebbe essere meno pensanti”.. e ciò non significa essere deficienti ma semplicemente essere meno razionali nelle nostre scelte.
A volte anch’io mi baso su delle assurde selezione all’ingresso nemmeno avessi scritto “security” sulla maglietta che prevedono:
- esame dei canoni estetici.. e come dice la S quelli che piacciono a me sono quelli di cui si dovrebbe stare lontani km..
- superati quelli si passa all’esame del Q.I. (esame che potrebbe essere falsato da qualche riposta simpatica scambiata per intelligente, ma che alla conversazione numero 2 potrebbe diventare una risposta stupida inizialmente scambiata per simpatica quindi esame spesso e volentieri fallimentare che spenge anche la fiammella passionale nata durante le selezioni all’ingresso)
- se anche il QI dà un esito positivo si può provare a vedere se..
E per quale motivo lo facciamo? Se invece smettessimo di pensare a quello che vorremmo e che non vorremmo e ad essere meno razionali? Anche perché detto tra noi perchè dettarci regole e schemi su un argomento che di razionale ha ben poco. A volte mi dico che lo facciamo perché siamo inquadrati in egoismi che ci fanno vivere in modo irrazionale e quindi passionale le emozioni del momento ma che ci limitano nel lungo periodo.. a volte mi dico che siamo animali pensanti, ma che sarebbe meglio se fossimo animali amanti..


