sindrome da deficit di anima gemella
Esiste un morbo che spesso colpisce gli esseri di sesso femminile in età da matrimonio: si tratta della “sindrome da ricerca dell’anima gemella”. Questa malattia si manifesta in intorno ai 28 – 30 anni (anche se si sono registrati casi di contagio in età prematura sotto i 28 anni) secondo svariate forme ed è dovuta a una costante ma inconcludente ricerca di un corrispondente maschile capace di soddisfare le esigenze e le aspettative di potenziali “zitelle”.
Non si tratta di una vera a propria malattia ma di una serie di comportamenti ripetuti e facilmente identificabili che caratterizzano le azioni di coloro che ne vengono affette.
I primi sintomi si manifestano con il matrimonio della migliore amica: quella che con cui la persona contagiata aveva trascorso vacanze al rum e pera, con cui aveva commesso fatti e misfatti. Superarata la fase di presa di coscienza che è inevitabile che prima o poi si raggiunga l’età adulta i sintomi della malattia si affievoliscono. Subentrano però una serie di ricadute in occasioni di nascite di figli di coetanei, convivenze e matrimoni.
L’aggravarsi della malattia si ha intorno ai 33-35 anni, età in cui i soggetti colpiti, fanno della “ricerca dell’anima gemella” l’unico scopo della loro vita.
In questa fase acuta la malattia si manifesta con comportamenti che portano a una ricerca della propria anima gemella in situazioni più svariate:
- locali in target. Importanza fondamentale viene data alla serata: il sabato viene escluso.
- Pranzi di lavoro: la malata vi partecipa sempre, con la speranza di trovare tra colleghi, colleghi di colleghi e vicini di tavolo il “lui” alla propria portata
- Cene con amici di amici del liceo: la malata si convince che ampliando il raggio delle conoscenze potrebbe trovarsi seduta vicino al fratello del migliore amico del compagno di banco della 3° Liceo e che “lui” sia il tipo giusto per costruire vita e famiglia
- Corsi di sub, corsi di sommelier, corsi di fotografia
Non è stata ancora identificata una terapia capace di prevenire e curare la sindrome: il dibattito è ancora acceso e deve essere approfondito.
Per adesso gli specialisti consigliano di farsene una ragione: meglio cercare una nuova amica per una vacanza rum e pera!