puzzle

Puzzle Sto provando a ricomporre il puzzle di sabato sera.. anche se a dire il vero mi manca ancora qualche pezzo. Non certo il momento aperitivo nella hall dell’hotel, dove nonostante mi fossi ripromessa di non bere fino a cena, mi sono fatta convincere da un amico di mio fratello mentre un collega di mio padre, che dopo aver fatto finta di non riconoscermi, tentava un approccio senza mezzi termini.. è dalla cena che comincio ad vere qualche problema.. arriviamo nel locale che era stato prenotato per tempo dai colleghi di mio padre: il locale è bellissimo, sembra quasi di essere a NY. Ny Le luci sono soffuse, la musica è accogliente, gli arredi sono moderni con un richiamo anni ’50. il pianoforte bianco laccato sul fondo della sala mi riporta con la mente al blues. Al centro il bancone sul quale sono già disposti in fila 30 calici di champagne (si..cenetta intima la nostra.. abbiamo fatto del locale un privè..). dopo il primo brindisi, che non serviva certo a sciogliere l’atmosfera che era diventata già frindly durante l’aperitivo in albergo, prendiamo posto al nostro tavolo sapientemente apparecchiato. Mi siedo vicino ad A, amico di mio fratello, intorno gli altri amici, poco distante mio padre che osserva con la coda dell’occhio. Il cibo stenta ad arrivare in compenso lo champagne abbonda. L’antipasto è un piatto freddo, ma la serata è già calda: al tavolo ci sono molti più uomini che donne e noi “poverette” malcapitate siamo oggetto di sguardi maliziosi (perché non c’è che dire: l’uomo si sa, basta che abbia una donna al suo fianco, bella o brutta che sia, e già comincia a pavoneggiare..). io che se mi chiamano in ballo sono la prima a entrare in pista mi diverto a con sguardi e atteggiamenti provocatori. Anche un amico di mio fratello inizia un corteggiamento goliardico con una tipa che nascondeva bene il suo splendore dando atto a un comicissimo gioco delle coppie. Champagne Non importa arrivare alla prima portata che mio fratello, sotto l’effetto delle bollicine, sfodera le armi del conquistatore mettendo in pratica un’azione di pressing con la ragazza seduta alla mia sinistra cercando di assicurarsi compagnia per il dopo cena. Di fronte a questa, io e A (amico di mio fratello) ci armiamo di macchina fotografica e iniziamo l’operazione “Corona” nei sui confronti: scattando un reportage degno di ricatto di ricatto perché non vengano mostrate le foto alla fidanzata del brother. Nell’intervallo tra primo e secondo mi ritrovo attaccato alle costole il collega di mio padre che, non curante del fatto che io conosca sua moglie e sua figlia, non si fa remore. Dall’altro lato del tavolo mio padre assiste, con la sua solita ironia toscana, a queste scene dei figli sconsiderati. Tra un cin e l’altro, con l’arrivo del secondo, assistiamo allo “spettacolino” di un ristoratore di Firenze facente parte del nostro tavolo che, grosso come il bisonte che un tempo era il filetto che stiamo per mangiare, con passo danzereccio inizia a guarnire i nostri piatti con aceto balsamico volteggiando come una libellula in un prato. Al momento del dolce non tengo più conto dello champagne versato.. vedo invece mio padre che con sorriso sornione scuote la testa.. meno male che sa che siamo bravi ragazzi!!

Aprile 2, 2007. Senza categoria. 6 commenti.

quadretto familiare

Quando la scorsa settimana mio padre mi ha proposto di raggiungerlo al Vinitaly per il sabato non ho avuto alcuna esitazione: mio fratello sarebbe salito con i suoi amici e io ho preso la palla al balzo aggregandomi all’allegra brigata. Non mi pongo mai problemi del tipo: non ci sono le miei amiche, che ci faccio io con tutti uomini..anzi sono proprio queste le situazioni più divertenti!! E anche questa volta non sono stata smentita!

Partenza prevista ore 8.45: la sveglia suona che sono le 7.45 e dato che venerdì sera l’ultima cosa a cui avevo pensato, dopo la serata sushi, era preparare una parvenza di borsa, con gli occhi ancora chiusi e con un po’ di ore di sonno mancanti per poter essere sveglia, lo faccio in fretta e furia con il risultato di una borsa che a differenza del mio solito è davvero piccola.. non so come ma in tempo record sono pronta. per una volta non sono io a farmi desiderare, ma un amico di mio fratello che, dopo una notte conclusa a mattina, invece di balzare sugli attenti al suono della sveglia ha optato per la poco democratica decisione di far stare noi sugli attenti, per un’ora davanti al suo portone, in attesa del risveglio. Ovviamente la rivincita scatta durante il tragitto, quando nonostante le sue suppliche dovute a una fame di dimensioni ataviche, temporeggiamo finchè i gorgogli del suo stomaco sono più forti di quelli del motore..

In un clima di completa spensieratezza, arriviamo a destinazione e iniziamo il nostro percorso enologico facendo fede alle dritte di mio padre che nel frattempo ci raggiunge. “Scortata” da 5 uomini non posso fare a ameno di guardarmi introno, notando con piacevole sorpresa che oltre a bei vini c’è anche un giro interessante, tanto che penso che dovrei elaborare un elenco di fiere alle quali partecipare dato che risultano essere ottimo luogo d’incontro. dopo la 4° o 5° azienda visitata, dove non è mai mancata la degustazione di nettare meraviglioso, arriviamo a uno stand con del personale molto interessante. Un collega di mio padre inizia il valzer dei complimenti spropositati, ma nel frattempo è un altro tipo che desta il mio interesse e con cui inizio a flirtare mentre l’amico di mio fratello fa lo stesso con l’enologa. Mio padre assiste divertito alle scene in corso: io che civetto con il cameriere, l’amico di mio fratello che chiede delucidazioni su uvaggi e vinificazione, mio fratello e gli altri che si alternano a prendere in giro prima me e poi G.. un allegro quadretto familiare!!.. ed era solo pomeriggio..

Aprile 2, 2007. Senza categoria. 5 commenti.