dacci un taglio!

HairQuando da piccola mi chiedevano cosa volevo fare da grande più di una volta ho risposto “la parrucchiera” . non tanto perché provassi reale interesse per il mestiere in oggetto, forse più perchè era un gioco che mi divertiva. Se ripenso alle acconciature delle mie povere bambole sacrificate in tagli neo-punk, agli shampoo utilizzati per lavare accuratamente 10cm di capelli della Barbie di turno e alle sedute a cui erano costrette le mie povere amiche mi dico che ho fatto un favore alla popolazione civile a non intraprendere questa carriera (anche se non posso negare che durante le vacanze mi diletto ancora a fare da parrucchiera alle malcapitate amiche di oggi..). stando però alle a quanto si dice in giro (o quanto dice il Daily express) era meglio se coltivavo la mia passione per tagli, shampoo, maschere e aprivo un salone di hair dressing. Perché? Semplicemente perché i parrucchieri sono i lavoratori più felici del mondo! Altro che anni di studio per ottenere un lavoro qualificato, qualificante e soddisfacente, altro che libri, lezioni, stage: il segreto della felicità è riposto in spazzole, phon, tinture e piastre (di ceramica ovviamente..). Il bello è che è stata anche stilata la top list delle ragioni che hanno decretato la rivincita dell’artista della forbice:

  • Il parrucchiere può dare libero alla sua personalità osando tagli, colori, pieghe che permettono una libera espressione della propria creatività. Ok siamo d’accordo che è più facile osare per un parrucchiere, ma un conto è la creatività e un conto è l’essere ridicolo.
  • I parrucchieri sperimentano in continuazione la propria creatività inventando tagli e colori e tenendo attiva la propria fantasia. Si.. ma le parrucchiere di periferia i colori che possono sperimentare sono biondo cenere chiaro, scuro o bianco turchino e la “messa in piega” la fanno con casco e bigodini..
  • I progetti dei parrucchieri si realizzano in breve termine: il turn over dei clienti è continuo e non possono fossilizzarsi.. ma quando capita la cliente del giorno fisso, che non ha mai cambiato look in 10 anni e che per una spuntatina di ½ cm si raccomanda a tutti i santi che conosce anche il parrucchiere viene assalito da crisi di panico!
  • Il parrucchiere è socievole: parla ore e ore con le proprie clienti. E’ più informato di Dagospia sui gossip nazionali e internazionali, ma il pane quotidiano, nonché chicca preferita sono i gossip di quartiere (la moglie di tizio, che ha sposato per assicurasi 4 vacanze all’anno, è stata vista in giro con il marito della tipa, brutta ma nota miliardaria della zona, mentre prendevano un caffè nel paese della sorella del collega della cugina..)
  • Le relazioni che si crea il parrucchiere sono stabili e durature: quando trovi il parrucchiere di fiducia non lo molli. L’amore per il parrucchiere è viscerale e incondizionato: non lo tradiresti mai, paghi le sue prestazioni come oro colato, lo lusinghi perché ti fa sentire fighissima, lo adori e lo porteresti anche in vacanza con le amiche..
  • I parrucchieri hanno un forte senso di responsabilità: il loro successo è il tuo.. ma anche il loro insuccesso..(quello che per farmi blu mi fece verde ha avuto una forte responsabilità sulla crisi di nervi che seguì alla mia visione nello specchio..)
  • I parrucchieri non sono interessati al successo e ai soldi: loro lavorano per piacere, hanno lo scopo di farti sentire bella. Il guadagno è secondario.. anche quando dopo aver strisciato la carta ti rendi conto che il tuo conto è stato prosciugato con un taglio..

Tirando le somme… sarà meglio darci un taglio..

Aprile 26, 2007. Senza categoria. 6 commenti.

REAL ESTATE

Images21 Finalmente! Dopo estenuanti ricerche (vabbè questa volta posso dire che me la sono cavata con una semplice adesione e senza essere parte attiva nella ricerca.. ma il coinvolgimento era al 100%), con le speranze ormai in fase calante e sul filo del rasoio ce l’abbiamo fatta!!

Da domenica inizia la stagione estiva “real estate” e non solo immobiliare..

Oh yaeh! Finalmente abbiamo la casa: non so come sia (mi sono fidata) ma so che ho il mio letto!! Domenica partenza, trasloco: ci manca la bicicletta..e anche tutto il resto.. ma questo poco conta. Siamo al mare per tutta la stagione ed è questo che conta!

Aprile 26, 2007. Senza categoria. 3 commenti.

puff

Images15Analisi terminata: sono in anticipo sulla tabella di marcia. 5 minuti di pausa: caffè e web surf.. trovo un video di non so cosa: blocco tutto. Appanicata come di fronte alla sforbiciata sbagliata del parrucchiere chiamo il Ced “non riesco a fare log off..fatemi uscire..vi prego!!!”senza mezzi termini e con azione di forza dall’alto, come una bolla di sapone che si dissolve ecco scomparire il video e apparire il mio desktop. Solo un attimo per realizzare.. non ci posso credere.. non è possibile..com’è potuto succedere.. è successo: insieme al video “puff” anche la mia analisi si è smaterializzata… che faccio?? Denuncio il CED o ricomincio da capo????

Aprile 23, 2007. Senza categoria. 5 commenti.

giudizi

Images20 Non sopporto il giudizio su chi non si conosce: si può parlare di impressioni, di antipatia o simpatia a pelle. Ma il giudizio istantaneo non riesco a tollerarlo. Soprattutto in ambiente lavorativo. Ho bisogno di conoscere, testare e valutare le persone prima di dire “ok. può andare” oppure “ non ci siamo”. Ci sono persone che invece giudicano a priori, sulla base di sensazioni, che a 5 minuti dall’ingresso in sede sono già pronti a sentenziare la carriera del nuovo arrivato. Mi rendo conto che spesso questi atteggiamenti sono dettati dalla paura e dall’invidia ingiustificata. E spesso succede anche che i giudizi negativi si abbondino su persone che “potenzialmente” potrebbero toglierti un pezzetto di orticello che ti sei costruito a fatica ma con l’uso di  forti pesticidi e antiparassitari. Succede spesso e spesso a causa di questa tendenza ingiustificata si preclude senza alcun motivo la permanenza di persone capaci in azienda. Quello che non riesco a capire è proprio questa forte paura: se sei consapevole delle tue doti e delle tue capacità, nonché della posizione che ricopri che paura devi avere? Sarà che sono portata a cercare di trasformare le potenziali minacce in opportunità, a utilizzare la delega come forma di supervisione del lavoro altrui e a cercare di riuscire a ottenere vantaggi da collaboratori motivatati e dotati.. e mi arrabbio quando vedo invece persone che giudicano solo perché si sentono minate e in quei casi divento cattiva.. oggi sono stata cattiva..

Aprile 23, 2007. Senza categoria. 3 commenti.

emozioni vere

Fiori_0311_2 non sono quelle di una notte passata come se avessi 18 anni e zero cervello, non sono quelle che ti regala il sesso fatto per passione, non sono quelle che ti lasciano un riso amaro.. le emozioni vere sono altre quelle che ti lasciano dentro un segno, che ti fanno sentire l’affetto delle persone, che ti dicono che i sentimenti e i legami veri sono sono quelli a cui ti puoi aggrappare senza paura di essere lasciato per strada..

ecco la mia emozione.. l’abbraccio della mia dolce cugina che si è aggrappata al mio collo sciogliendosi in lacrime dopo la discussione della sua tesi è stato uno dei più bei doni che ho ricevuto negli ultimi tempi: lei che duramente ha lottato per questo traguardo, raggiunto a fatica superando ostacoli che ti possono portare sull’orlo di una crisi di nervi. lei che con tenacia, orgoglio e sudore, partorendo un figlio, arrivato per caso, ma amato e desiderato con tutta se stessa, è riuscita a concludere entrando nel club dei "Dott". lei che era la piccola di casa, la "cuginetta" che chiedeva consigli e che adesso avrebbe un libro da darne a me. lei che con il suo abbarccio e con le sue lacrime di gioia e liberazione, stringendomi con il suo abbraccio diceva la mondo "ce l’ho fatta"

Aprile 22, 2007. Senza categoria. 5 commenti.

because the night

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Quando mi sono svegliata questa mattina ho sentito un dolore alla caviglia: con gli occhi ancora gonfi, più per la serata di ieri che per il sonno, mi sono guardata e ho visto che era gonfia, sulla gamba alcuni graffi. Mi ci è voluto qualche secondo per realizzare che cosa avevo combinato, poi come una serie di flash ho ripercorso tutta la serata.. dal tramonto all’alba. Ecco cosa avevo fatto alla mia caviglia.. maledetti sampietrini per le strade del centro. Roba da non camminarci con i tacchi alti.. si perché poi succede che si infilano proprio nella fessura e che ti fanno cadere, in pieno centro, in piena notte.. no, non era notte fonda. Ecco come è successo. All’uscita dalla cena decidiamo di proseguire per un drink in un locale. La B e L si dissociano all’istante preferendo un sano letto.. io e la S non volevamo finire la serata: al nostro sabato single “sex & the city” (tanto per non farci mancare lo stereotipo.. ma quando ti trovi in 4 donne spesso l’associazione nasce più che spontanea..) si erano uniti D e altri amici rendendo l’atmosfera più movimentata e offrendoci un alternativa di after dinner che altrimenti, visto che questa settimana credo di aver passato in casa (escluse quelle dormite) al massimo 3 ore.., sarebbe stato da “brave ragazze”. Ci incamminiamo, in uno slalom di viuzze, verso il locale dove ci stanno aspettando altri amici. Appena arrivati, visto che non il posto in cui eravamo non ci entusiasmava più tanto, pensiamo bene di spostarci verso un nuovo locale da poco aperto che si trova circa dall’altra parte della città. Dato che la il centro è chiuso al traffico, che prendere la macchina e trovare parcheggio vicino è come vincere 1 milione al “gratta e vinci”, decidiamo di raggiungere il locale a piedi: peccato che si trovi dall’altra parte della città, che siamo con 4 ragazzi che dal basso delle loro scarpe mantengono un passo da maratoneta, che per tenere il loro passo (perché piuttosto che la lamentarmi mi tolgo le scarpe e comincio a correre a piedi nudi) corro come una dannata con i tacchi, che quei due sampietrini sono troppo distanti, che mi ritrovo in terra.. A corre in mio soccorso: io non riesco ad alzarmi per le risate che abbondavano sulla mia bocca un po’ stolta e un po’ alticcia. Mi aggrappo a lui e mi rendo conto di aver perso il sottotacco e di camminare sul chiodo che prima lo teneva incollato a se. Mi fa male il piede ma non ci faccio caso e continuiamo la nostra “gita” verso la meta con il tacchettio metallico come sottofondo, ben ancorata al braccio di A, seguendo un itinerario più turistico che breve. Di fronte la locale una coda assurda di persone, la S non è più nel mio raggio visivo. Mi accorgo che è sparita con M. entro con gli altri. Il locale è pienissimo e mi gira la testa. la colpa va al rum che avevo bevuto a fine cena. Saliamo nel privèè dove (tanto per non farsi mancare niente..mah) A e D avevano già preso il tavolo. vodka tonic. Vodka lemon. A me la vodka non piace.. non piace?? Non piaceva..A mi offre da bere dal suo bicchiere. D fa il geloso. La vodka mi da fastidio.. mi da fastidio? Ricordo che invece sotto l’effetto della vodka ho messo su una S.R.L. insieme ad a per la gestione dei capitali.. D non mi toglie gli occhi da dosso.. mi porta via da A. ci ritroviamo in nel bagni delle donne a baciarci come 2 ragazzetti. Ritorniamo a ballare. È tardi molto tardi. Dobbiamo tornare alla macchina, è cos’ lontana. Sento un po’ male alla caviglia. Voglio un taxi. Mentre lo dico, la S mi dice di salire nella macchina che è di fronte a noi: è il titolare del locale che ci offre un passaggio. Siamo in 5 stretti come sardine: la macchina è stretta, io seduta sul seggiolino da bambino posto sul sedile posteriore, accanto a me M con la S su di lui, D davanti accanto al tipo che ci ha offerto il passaggio e che noi come cretini abbiamo accetto. Io non mi rendo nemmeno conto dove ci sta portando, cosa gli stia dicendo D, cosa commenti la S che ci ritroviamo scaricati in mezzo alla strada di fronte a un ponte sull’Arno alle 4 di mattina. Prevale il riso alla disperazione di non sapere come cavolo tornare a casa. Io inizio a chiedere taxi che non arrivano. La scena è assurda: 4 pazzi (ragazzi..ma abbiamo 30 anni…basta…) in piena notte su un ponte, la S che si sta preoccupando a sistemare la collana che le si era sganciata, io che cerco i taxi con il telefono scarico, M e D che discuto su come si possa fare a tornare a casa. All’improvviso un miraggio: un taxi, è grande, è comodo, ci porta alla macchina.. alla macchina.. si peccato che ci rendiamo conto di avere 1 smart in 4.. meno male che tra noi M non ha bevuto: ci accompagna 1 ad 1.. arriviamo alla mia macchina e D si offre di accompagnarmi a casa. Saliamo in macchina ed esplode la scintilla..mi ha accompagnato che era mattina.. quando mi sono svegliata la caviglia faceva male.. ho ripercorso tutta la notte.. fino al mattino..

Aprile 22, 2007. Senza categoria. 3 commenti.

ripetere a voce alta

Devo fare la brava – Devo fare la brava – Devo fare la brava – Devo fare la brava – Devo fare la brava – Devo fare la brava – Devo fare la brava – Devo fare la brava – Devo fare la brava – Devo fare la brava – Devo fare la brava – Devo fare la brava – Devo fare la brava – Devo fare la brava – Devo fare la brava – Devo fare la brava – Devo fare la brava – Devo fare la brava – Devo fare la brava – Devo fare la brava – Devo fare la brava – Devo fare la brava – Devo fare la brava – Devo fare la brava – Devo fare la brava – Devo fare la brava – Devo fare la brava – Devo fare la brava – Devo fare la brava – Devo fare la brava – Devo fare la brava – Devo fare la brava – Devo fare la brava – Devo fare la brava – Devo fare la brava – Devo fare la brava – Devo fare la brava – Devo fare la brava – Devo fare la brava – Devo fare la brava – Devo fare la brava – Devo fare la brava – Devo fare la brava – Devo fare la brava – Devo fare la brava – Devo fare la brava – Devo fare la brava – Devo fare la brava – Devo fare la brava – Devo fare la brava – Devo fare la brava – Devo fare la brava – Devo fare la brava – Devo fare la brava – Devo fare la brava – Devo fare la brava – Devo fare la brava – Devo fare la brava – Devo fare la brava – Devo fare la brava – Devo fare la brava – Devo fare la brava – Devo fare la brava

Aprile 22, 2007. Senza categoria. 5 commenti.

tentazione

Aprile 20, 2007. Senza categoria. 4 commenti.

incatenata..

..avevo evitato in ogni modo.. ma il brother mi ha praticamente costretta!!

(ps.me la paghi! ;P)

SONO: affetta da iperattività

TENDENZIALMENTE SEMBRO: un fiume in piena

FREQUENTO: le persone che mi “lasciano” qualcosa

EVITO: il linguaggio scurrile

AMO: il mare tutto l’anno e a tutte le ore del giorno

ODIO: le imposizioni

ADORO: fare l’amore

DETESTO: gli obblighi

RICORDO: attimi intensi

RIMUOVO: le cose di poca importanza

RESTO INDIFFERENTE: quasi mai

MI COLPISCE: chi ha la mira giusta

MI INNERVOSISCE: la lentezza cronica

MI RILASSA: stare “ore” sotto il getto della doccia

CHIEDO: la luna

OFFRO: la luna a chi la merita

SE MI DANNO 10: mi do una ciuffata

SE DO 10: sono ubriaca

IMPAZZISCO: pazza pazza pazza sulla terrazza

MI DEPRIMO: molto in fase premestruale

MI VESTO: velocemente se so cosa mettere

MI SPOGLIO: ma preferisco essere spogliata

MI ELETTRIZZA: check in – decollo.. si parte

MI DEMORALIZZA: chi non sa essere ironico

MI PIACEREBBE: regalare felicità

Aprile 19, 2007. Senza categoria. 7 commenti.

thinking about

-          Il giorno dopo la festa tutti indossano le sneakers.. tutti stesso modello. Cambia la variante.. Fantasia (solo di colori..) nel fashion bunker

-          ma gli starnuti si possono trattenere? Io non ci riesco..

-          la mia scrivania è ridotta come me..

-          non so come, ma devo riuscire a recuperare i miei pezzi fisici e psichici prima delle 21

-          la dislessia è ereditaria?

-          Non sono capace di mettere le chiavi della macchina in borsa quando sono al lavoro. Le lascio sempre sulla scrivania e categoricamente torno indietro perché me le scordo..

-          Questa mattina il bacio del mio “piccolo love” che ho trovato mentre andava a scuola mi ha riscaldato più del sole

-          I motivi per cui oggi sono a affetta da scarsa motivazione sono vari ed eventuali

-          Come mai una notizia che per tutti è buona per me non lo è?

-          Non sopporto più il pazzo dell’astrologo con i suoi messaggi pieni di francesismi

-          È più snob uno snob reale o uno snob che fa finta di non esserlo?

-          Ma stanotte a che ora sono tornata?

-          Le donne, spesso, sono insopportabili (la sottoscritta inclusa)

Aprile 18, 2007. Senza categoria. 6 commenti.

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