raffreddore
eccolo che arriva: il primo della stagione, si colloca in pole position tra il mio naso, i miei occhi e la mia testa. oggi mentre correvo lo sentivo scalpitare: "fammi spazio" – "fammi spazio" sembrava gridare.
è qui, giunto al massimo del suo splendore, preceduto da coro di "etciuù" nello sclero del pomeriggio lavorativo.
ora che è sul podio si merita tutte le mie coccole: piumone, bevanda calda, fazzolletti, musica..
stasera niente dolcetti: solo questo scherzetto..
fidanzati
annovero una serie di blind date studiati e organizzati per farmi trovare il fidanzato che potrei scrivere un libro. lo scorso anno ogni sabato spuntava qualcuno che aveva un amico di un amico da presentarmi. il bello è che ci si mettono anche le vicine di casa o le amiche di mia madre..
tra tutti i tipi che ho conosciuto ce ne sono alcuni degni di nota:
- il PROFESSIONISTA: si presenta questo tipo tutto in giacca e cravatta con tanto di ascot e fazzolletto nel tascino. sembrava uscito dalla naftalina. il capello "fonato". la camicia con le iniziali. appena lo vidi un tuffo al cuore: orrore! con io procedere della conversazione e della cena sempre peggio. "ma tu all’aereoporto le valigie le porti da sola o te le fai portare"..ma che cavolo di domande fai???? figuriamoci se non me le porto. le mani le ho, le gambe pure e la mia valigia ha le ruote!!! "ma tu come vai vestita a lavorare".. come ci vado??? come mi pare!!! 3 discorsi con questo e già volevo andare via. tutta la sera passata a sorbire le sue domande in sorta di test per far capire a questa specie di yuppie uscito da Vacanze di Natale se ero la sua donna ideale..
- il PIACIONE. mi organizzano una cena a 4 in un locale molto frequentato della mia città. già questo mi creava disturbo.. ma ormai avevo accettato. il tipo è proprio il mio non tipo.. 100 kg di omone (e non ho niente contro i kg di troppo.. ma io arrivo giusto a 50.. e visti uno accanto all’altra sembravamo il gigante e la bambina..) che basa tutta la sua conversazione sulla sua collezione di orologi, invitandomi più volte a casa sua a vederli..finita la cena mi invita a fare un giro sulla sua auto: una porche ultimo modello rivestita di pelle umana..ma cosa credi che mi faccia imbambolare da te solo perchè collezioni orologi invece di farfalle e perchè hai una macchina stratosferica??? no-no… non ci siamo.. faccio un giro per cortesia e soprattutto perchè la cara amica che aveva organizzato il tutto se la svigna con il suo tipo lasciandomi a piedi..mi faccio riportare alla mia macchina e mentre sto per scendere il tipo cominicia con una serie di "e dai.. me lo dai un bacino." "un bacio solo" "ma perchè non me lo vuoi dare?" "ma non ti piccio???".. ma dico io MA SEI SCEMO????? ma si chiedono i baci?? ma secondo te se mi piacevi non ti baciavo???
dopo queste esperienze direi TERRIFICANTI potrei uccidere chi mi propone un incontro ravvicinato di 3° tipo e soprattutto non capisco questa necessità di trovarmi un fidanzato… SE LO VOGLIO ME LO CERCO!!!!!!!
cambio stagione
dotata di coraggio a 4 mani ieri ho preso la fatidica decisione di fare il cambio stagione. nonostante il termometro segnasse una temperatura di 27° e le condizioni atmosferiche ricalcassero una giornata di fine maggio anzichè fine ottobre mi sono rimboccata le maniche e ho iniziato l’impresa titanica.
il primo step era montare la fatidica cassettiera comprata qualche settimana fa…mi gaso troppo quando devo fare questi lavoretti di bricolage tipamente maschili: armata di cacciavite (uno elettronico: una figata che mi sono fatta prestare dal mio amico r) e martello, con ben harper in sottofondo, ho iniziato ad assemblare i pezzi e mentre la cassettiera prendeva forma mi sentivo troppo fiera di me!! alla fine della mattina dopo 3 ore e mezzo di dura fatica (..si lo ammetto poi tanto veloce non sono stata..) i vari componenti erano diventati la mia nuova cassettiera..ma la conclusione del capolavoro significava l’inizio del vero lavoro..
dopo la pausa pranzo e solarium ho iniziato l’opera epica che si ripete ogni sei mesi: svuotare completamente l’armadio con pulizia interna ed esterna dello stesso e della stanza.
ORA DI INZIO:15.00
inizia la fase svuotatura: stendo tutto sul mio letto da una piazza e mezzo e piano piano piano il letto assume la forma di una montagna informe. mentre svuoto il tutto mi chiedo da che parte di mondo sono saltati fuori top che non vedevo da mesi, e mi rendo conto di avere gonne da vendere e pantaloni da regalare.. per non parlare degli accessori..la nuova cassettiera è praticamente piena di quelli e di abbigliamento da palestra e ha un cassetto nominato "cassetto del maiale" dove ci ho già messo di tutto e dove sono sicura si accumulerà più "roba" che dal rigattiere. c’è stato un momento in cui sepolta da vestiti e da scatole di scarpe di ogni tipo, colore, altezza ho inziato a ridere come una matta e a pensare quale potesse essere la strategia da adottare per rendere nuovamente una parvenza di ordine a questo caos.. ho pensato che poi alla fine potrei vendere un pò di cose su e-bay per rifocillare le mie tasche sempre vuote (sarà perchè spendo sempre un troppo in abiti???
).. mentre cercavo di riposizionare l’estivo nella parte "morta" dell’armadio (ho una parte morta e una viva dell’armadio: al cambio dedico la parte più grande alla stagione in corso e sposto gli abiti della stagione che finisce nella parte morta in versione sardina in scatola..) effettuavo la selezione di quello che non avrei più portato: risultato 1 borsone di estivo. stessa operazione per l’invernale: risultato altro borsone.
ORA DI FINE: 19.20
dopo 4 -dico 4- ore di duro lavoro ce l’ho fatta: armadio lindo e perfetto, camera ordinata come non mai e abiti tutti a posto..una soddisfazione!!
in ogni caso ho imparato che:
- ho così tanti abiti che potrei aprire una rivendita
- mi varie ripetizioni per modello e tessuto..meno male cambio il colore
- devo smettere di lamentarmi perchè non ho niente da mettere.. la prossima volta che mi sento dire una cosa del genere mi metto in ginocchio sui ceci
- devo far durare questa fase di "sanità mentale" il più a lungo possibile…
..ma alla fine dei giochi mi sono accorta che deficio di qualche maglioncino..
il brunch della domenica
mi piace da morire il brunch della domenica!e’ un vizietto a cui non so rinunciare: sarà perchè è così rilassante pranzare con le amiche senza la fretta di dover rientrare in ufficio, sarà perchè la domenica va vissuta lentamente (anche da chi come me la inizia con la corsa mattutina), sarà perchè mi mette di buon umore, sarà perchè un pò mi ricorda i pranzi della domenica facevo da piccola con nonni e cugini.. saranno tutte queste cose insieme che mi deliziano e mi coccolano..
questa settimana avevo deciso per un brunch fuori porta: le opzioni erano bologna o roma, ma alla fine i programmi sono cambiati perchè la sc ha deciso di festeggiare il suo compleanno con un brunch a firenze: il nostro gruppo di "splendide bambine" che si riunisce per gustare bagel e pancake, o per stuzzicare carpacci di frutta e fromaggi..il tutto accompagnato con i racconti della ultima settimana: il vero piacere di parlare e di passare il tempo insieme e festeggiare la sc
tre le bambine c’era anche la b il mio vecchio "cavallino": quante ne abbiamo combinate insieme i primi anni di università. come posso dimenticare i ns venerdì sera? gasatissime con "outside" che usciva a tutto volume dallo stereo della mia vecchia polo.. le ns bevute e le ns serate a ballare la house più bella di tutti i tempi.. come ci siamo divertite.
il bello è che oggi, dopo tanto tempo che non ci vedevamo (allontanate causa my story), abbiamo subito ritrovato il feeling e ci siamo salutate con la promessa di rivederci. e lo faremo!!
che bella questa domenica!
ricordi
questo pomeriggio ho aperto la scatola dei ricordi: biglietti, foto e oggetti legati al passato. ho letto tutto di un fiato e ho pensato ai quei momenti con distacco, solo come un ricordo che piano piano diventa sempre più sbiadito. ho letto frasi piene d’amore e frasi con segni di cedimento. ho trovato foto di attimi felici. ho rivisto francis b.. ho trovato messaggi della mia "amica giuda": ho provato un pò di rabbia per lei soprattutto perchè fino alla fine ho sperato che fosse come la credevo. invece rileggendo quello che scriveva ho capito che è sempre stata come si mostrava: invidiosa di me e della mia storia. emblematico il biglietto che mi scrisse per la mia laurea: identico a quello che le avevo scritto io, stessa foto e parole che dicevano che non poteva essere diverso. c mi ha ferita ma adesso non provo più niente per lei. è come se non fosse mai esistita: non mi fa nemmemo più male. mi dispiace solo di essermi fidata di persone sbagliate e di aver amato persone che mi hanno ferito anche se adesso è acqua passata.
non so perchè stasera ho così voglia di scrivere pensieri legati a ricordi.. a volte il passato riaffiora: ho acceso per caso un profumo per ambienti che è lo stesso che avevano f e c nel loro soggiorno a venezia e mi ricorda gli ultimi periodi della mia storia con lui quando ero ancora cieca e vedevo che venezia era stato un pretesto sfruttato da c per poter agire indisturbata con f.. è il mio passato.. qualunque sia il mio presente e io mio futuro non potrò mai cancellarlo. sono felice di pensarlo senza stare male. va bene così: il background del passato costituisce la giusta base per affrontare al meglio il futuro. eil futuro lo voglio sereno come questo momento in cui sto scrivendo..
sabato sera
è sabato sera e sono già in casa: non avevo voglia di fare tardi stasera, sarà copa del sonno da recuperare o forse sarà solo perchè a volte mi fa piacere rilassarmi.
ho messo il cd di questa estate e sono qui che penso alla serata piacevole di stasera con la s. ci siao viste per l’aperitivo dopo che io ero stata tutto il giorno impegnata con il cambio di stagione (discosrso lunghissimo che merita un post a parte). abbiamo conosciuto dei tipi molto simpatici che c.v.d non erano assolumente dellla mia città: qui nessuno si presenterebbe mai in quel modo e si autoinvterebbe a sedere..tipi simpatici!
siamo passate alla cena dove siamo state bene come sempre succede tra noi e s mi ha fatto morire dal ridere con una bellissima battura sul sesso degna di nota in merito a un tipo che ha conosciuto ieri e che le piace.. "mi parlava di assicurazione e di quanto avrebbe preso se lo avessero steso sulle strisce: almeno 150 mila euro,, e io tra me pensavo:te li dò 150 mila euro per stendeeti sulle strisce.."..s è fantastica quando ha queste uscite!
il bello è che oggi pensavo che il sabato è nato per le coppie: adesso sono single e sto bene in questa condizione ma ho sempre penstao che il sabato è "da coppie".. però quando ti trovi con amiche come s.. chi se ne frega di essere in coppia!!
l’arte di arrangiarsi
fin da quando ero piccola sono stata sempre capace di trovare una soluzione rapida ed efficace ai problemi che si presentavano: credo di essere dotata di buon senso pratico o della c.d. "arte di arrangiarsi".
purtroppo spesso e volentieri mi trovo con persone che riescono a trasformare un bruscolo in una trave o creare un problema al posto di una soluzione, spesso solo perchè si dimenticano di collegare il cervello all’azione.
ci vorrebbe un vademecum da consegnare alla nascita in cui vengono enunciati i principi fondamentali per la risoluzione dei problemi banali tra cui:
- in primis azionare il cervello
- cercare autonomamente informazioni se disponibili
- evitare domande ovvie
- contare fino a 10 prima di fare una domanda di cui si sa già la risposta
- provare almeno qualche volta a togliersi il c.d. "ditino"..
elogio della qualità
serata breve ma intensa: amiche con cui esco poco ma che sono fondamentali per me (L la mia mica da anni.. lei la "mamma", io il "figliolo".. s la mia dolce amica premurosa), finger food (piccole porzioni ma dal sapore intenso), qualche bicchiere di buon vino in abbinamento, un posto meraviglioso in cui passare la serata sulle colline fiorentine, chiacchere e risate, complimenti e apprezzamenti piacevoli e non volgari. a casa poi un sms sul cell da parte di s che mi dice che mi vuol bene. sul comodino un libro che mi ha regalato l’altra s ("il dio delle piccole cose"..quale titolo poteva essere migliore stasera?) e nella testa la melodia di "piece of my heart" versione di janis joplin…
but I feel good
oggi giornata strana: nonostante la "barca" di lavoro riesco a non arrabbiarmi! ho quella strana sensazione di "feel good".. non so perchè "but I feel good"..
il kg di troppo
come tutti gli anni per me ottobre rappresenta il mese della dieta!
mentre la maggior parte delle persone che conosco torna dalle vacanze con "il kg"a me succede di metterlo su nel mese di settembre: saranno le cene di "rimpatrio", saranno i corsi di degustazione, saranno le sagre sparse per tutta la toscana, saranno gli aperitivi.. ma tra settembre e ottobre 1 kg lo metto su!
il problema non è tanto metterlo quanto toglierlo: e allora corsa, dieta, tisane, pastiglie..
le cose più assurde di questi periodi sono:
a. le diete: "jump" tipo saltare il pranzo per poter cenare.. le "diete delle amiche" tipo quella iperproteica o con la cipolla a colazione (aborrrrrrrro!!).. la "dieta a zona" (anche se con i numeri me la cavo non riesco ad applicarmi al meccanismo del 3-3-2)
b. tisane: o litri di liquido velenoso. per la forma riusciamo a ingurgitare liquidi colorati e magari fossero insapore.. sono strasaporiti..peccato che l’ultimo che ho sulla scrivania sia così amaro da inibire le papille gustative
c. pastiglie: ovvero "come sentirsi in pace con la coscenza".. ti danno quella strana sensazione che se "prendo la pastiglia" non ingrasso. ma anche di queste ce ne sono di più tipi: da quelle erboristiche a base di erbe a quelle ricche di principi "attivi" un pò troppo attivi..
alla fine faccio un mix di tutto.. ma poi alla fine quello che preferisco in assoluto è la mia sana e adrenalinica corsa!!
cmq alla fine l’importante è il risultato: il kg riesco a buttarlo giù!!!